venerdì 18 febbraio 2011

Buona prova del Napoli col Villareal. Gargano: quando i fischi vanno oltre...

Sono le partite come quella di ieri dove è più facile rendersi conto a quale categoria si appartiene: se tra gli ottimisti o i pessimisti, tra coloro che vedono il bicchiere mezzo pieno o tra quelli che lo vedono mezzo vuoto. Il motivo per cui accade questo è il risultato. Lo 0-0 è tra i risultati più incerti che ne possono venire fuori nella partita d'andata, è per questo che un eccessivo ottimismo o pessimismo è da considerarsi esagerato rispetto a quelle che sono le effettive possibilità di passaggio del turno, nella partita di ritorno.
Il discorso diventa però diverso, se questa (s)fiducia è motivata non dal risultato ma da quello che si è visto in campo. Il Napoli ha giocato la partita che doveva giocare. Ha messo in pratica le parole di Mazzarri alla perfezione, lasciando intravedere una maturità, volendo, anche inaspettata. Per lunghi tratti ha fatto la partita, rischiando poco in difesa, ma nonostante questo, creando almeno quattro palle gol nitide per passare in vantaggio. Non è stato un Napoli arrembante, ma non doveva esserlo. Ha bilanciato nell'arco della partita quando attaccare, quando difendere e quando gestire la gara; andando perlopiù in terza marcia, qualche volta in seconda, altre volte in quarta. Si poteva chiedere di tenere la quarta marcia un po' di più, probabilmente in modo giusto, ma questo è anche lo svantaggio di giocare la prima dentro casa, non sai fino a che punto puoi tenere il piede sull'accelerazione. Il Napoli ha giocato la partita d'andata consapevole che la qualificazione ce la si giocava in 180 minuti, questo non vuol dire che ha rinunciato ad offendere, ma ha attaccato con equilibro. Ha creato i presupposti per portarsi in vantaggio senza subire però i contropiedi avversari, conscio che è di fondamentale importanza in questo tipo di sfide non subire gol in casa. Il Villareal ha pensato soprattutto a non prenderle, si è dovuto preoccupare di difendere il risultato, molto più di quanto non ha fatto il Napoli.
Tornando al risultato, come detto è molto incerto. Nel ritorno il Villareal avrà il bonus di giocare in casa, mentre il Napoli il bonus dei gol in trasferta, avere due risultati su tre però, non è di certo uno svantaggio.
Capitolo Gargano. Non sono tra quelli che pensano che un tifoso non può mai fischiare, deve solo sostenere. Chi lo fa ha tutto il mio apprezzamento sia chiaro, però è possibile anche che in certi casi un tifoso può mostrare il proprio disappunto. I tifosi hanno un gran potere, non solo di trascinare la squadra con il proprio entusiasmo, ma anche di poter prendere posizione, di dire la loro anche su degli argomenti specifici. Con gli striscioni ad esempio, la protesta sui maxi-schermo è geniale. O anche con i fischi. Si può fischiare perché si ha la sensazione che un giocatore non si impegni o che non dia il massimo, o perché può non piacere l'atteggiamento che ha. Si può fischiare per lanciare dei messaggi. Un messaggio all'allenatore dove si vuol far capire che al 28esimo passaggio sbagliato di fila forse sarebbe il caso di sostituire quel giocatore fischiato; o al giocatore stesso che dopo aver tirato 1200 punizioni senza risultati positivi potrebbe lasciare spazio ad un giocatore (Mascara) che ha fatto un po' meglio in carriera. Ma alla fine di questa lunga premessa ritengo, che fischiare un giocatore che esce dal campo, soprattutto dopo che ha giocato una partita più che sufficiente e ha dato tutto in campo, sia davvero un brutto spettacolo. Fischiarlo dopo un passaggio sbagliato anche se dopo il primo o il secondo della partita, sia di una tristezza allucinante. E' controproducente per il giocatore che sarà portato ad innervosirsi, e a sbagliare sempre di più. Rientrando nell'ottica dei messaggi lanciati dai tifosi, aiutatemi a trovare una chiave di lettura: "ora siamo Febbraio mancano tanti mesi a Giugno, la squadra va bene, ma nonostante questo ci mettiamo contro di te (malgrado sei tra i titolari, ieri il capitano) e fino quantomeno alla conclusione della stagione, ci dobbiamo sopportare!". Senza dimenticare che oltre ad essere controproducenti per il giocatore possono essere negativi anche per la squadra, qui si varca il confine. Prendo anch'io posizione: va bene fischiare prima del calcio di punizione, va bene anche quando si sbagliano ripetutamente tanti passaggi, ma senza motivo no! Solo per il gusto di mettersi contro il giocatore.
Fischi a chi ha fischiato quando è uscito, applausi a chi ha applaudito.  

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